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Il 7 novembre 1975 abbiamo dato una forma giuridica al nostro Gruppo di Lavoro socioculturale nei quartieri, nasce così il GRAUCO (Gruppo di Autoeducazione Comunitaria). Proprio nel vortice del riflusso politico. E proprio per quello.
Ci siamo occupati di Teatro, Animazione, Seminari e Laboratori Creativi... Non poteva mancare il Cinema. E così, nella nostra saletta di via Perugia, abbiamo cominciato l'attività del GRAUCO Film Ricerca.
Le nostre proposte di analisi e studio hanno puntato, già dall'inizio, più sulla problematica sociale che produce un determinato percorso iconico che sul Cinema circoscritto e se stesso. Quindi, Cinema come Specchio sociale, anche se a volte deformante, altre opaco, ma consapevoli che l'immagine riflessa non è la realtà ma solo il punto di vista che può dare stimolo all'analisidi noi stessi di fronte allo specchio; poichè è stata sempre la persona, immersa nel sociale, anche quando emarginata, anzi tanto più allora, che ci interessa.
Abbiamo cercato, entro il possibile, d'essere coerenti con le noste idee, il che non un pregio ma solo una maniere di affrontare il sociale inteso come maniera di vivere. Per la nostra società, la più piccola del mondo, sono passati centinaia di films, alcuni di loro delle pietre miliari.
Lingua originale - sottotitoli – doppiaggio al cinema
A cura di Roberto Galve
Ormai, sembrerebbe una questione bizantina. L'Italia continua a chiudersi alle versioni originali sottotitolate dei films. Per giustificare questa "scelta" si adduce che con l'attenzione dedicata alla lettura dei sottotitoli si perde buona parte del film, che è "faticoso", che non ha senso ascoltare una lingua che non si conosce e non si capisce e, inoltre, che i doppiatori italiani sono i migliori del mondo. Come ultima ragione, si aggiunge che, se i films non venissero doppiati, rimarrebbero sul lastrico migliaia di persone operanti nel settore. Non manca chi sbotta dicendo: "Nessuno mi obbligherà mai a vedere un film sottotitolato". Il Partito dei Pro-doppiaggio costituisce, in Italia, la maggioranza assoluta ma, come in tante altre situazioni - in questo momento storico della nostra società - non vuoi dire che abbia tutte le ragioni, poichè essere la maggioranza non vuoi dire essere nel giusto. E' solo una maniera di affrontare una scelta condivisa, da molti, moltissimi, ma non da tutti.








